L'intervista pubblicata su Il Foglio ha acceso i rifrettori sul mondo dei props e delle miniature, passando anche dal nostro laboratorio a Milano, in zona Città Studi-Lambrate. Chi lavora con le mani lo sa: le giornate qui sono fatte di colore, precisione e una ricerca continua per far convivere al meglio tecnologia e artigianato.
Stampa 3D e taglio laser: alleati, non sostituti
Quando un progetto lo richiede, utilizzo volentieri il servizio di stampa e finitura 3D, perfetto per dare al cliente un'anteprima rapida dell’oggetto. Ma per scelta non mi affido mai del tutto alla macchina: il cuore del mio lavoro resta la manualità. Ogni pezzo ha bisogno di quel tocco umano e di quell'unicità che la produzione in serie non potrà mai dare.
Lo stesso vale per il laser cutting: quando servono forme grafiche o tagli di una precisione chirurgica che a mano sarebbe impossibile ottenere, la tecnologia garantisce una pulizia estetica indispensabile per i lavori di alto livello.
Milano, la "Decoreria" e il valore di incontrarsi dal vivo
Operare a Milano e dintorni è uno stimolo continuo per chi crea props destinati al videomaking e al set design. Avere uno spazio fisico di famiglia come la Decoreria non è soltanto una comodità logistica, ma un modo per entrare in contatto reale con agenzie e studi grafici. Vedere da vicino dove nascono gli oggetti e come lavoriamo trasforma la collaborazione in una relazione di reale fiducia.
Gestire le insicurezze nel settore artigianale
A chi sente un po' di timore ad approcciarsi a questo settore, consiglio sempre di prendersi il tempo per sperimentare e studiare i materiali (come mostro spesso nelle mie esercitazioni tecniche). In un mercato affollato, la vera differenza la fa la capacità di capire cosa ti rende davvero unico.
In questo, mostrare il proprio lavoro è fondamentale: curare e aggiornare il sito portfolio permette ai potenziali partner di capire subito la qualità di ciò che fai, aiutandoti a trasformare una passione viscerale in un'attività professionale.
Se ti va di approfondire, puoi leggere l'intervista completa su Il Foglio a cura di Francesco Cocco.