L’oggetto del traguardo: perché un premio per eventi deve uscire dallo schermo (e dal catalogo) C’è un momento specifico, durante ogni premiazione o gala, che mi affascina: quel secondo in cui il vincitore riceve l'award e lo solleva. In quell'istante, l'oggetto smette di essere un semplice riconoscimento e diventa il simbolo fisico di un successo. Se quell'oggetto è una coppa standard da catalogo, leggera e anonima, il messaggio che passa è di fragilità. Se invece è un pezzo unico, studiato nei volumi e nelle texture, il valore del momento viene percepito come reale, solido e memorabile. Mi chiamo Ilaria Trivelli e nel mio laboratorio a Milano non sfoglio cataloghi di fornitori. Quello che faccio è applicare il rigore della stop motion e della realizzazione di props alla creazione di trofei e premi per eventi che abbiano una dignità scultorea e una presenza scenica autentica. La forma nasce dalle mani: studiare il bilanciamento e la r...
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